Marocco
Spezie e colori al mercato
Altre meraviglie
Marrakech
In Marocco ci sono stata per lavoro ed è stata un’esperienza straordinaria che non dimenticherò mai. Sorprendente per la sua bellezza e per l’avventura, sono stata rapita da questo luogo magico che mi ha emozionato giorno dopo giorno.
Principalmente sono stata a Marrakech che mi ha stordita per i suoi odori, i suoi colori e stupita per i suoi sapori.
Ho alloggiato al Palmeraie Golf Palace, appena fuori Marrakech in un palmeto, una struttura imponente per la straordinaria bellezza dei suoi interni, insomma una deliziosa Oasi di lusso.
Grande attrazione di Marrakech è senza dubbio la Medina e la città vecchia.
La Medina.
E’ ricca di vicoli e viuzze di botteghe che vendono tappeti e tessuti, di cibi pronti per essere serviti, di bancarelle coperte totalmente da spezie di ogni colore e aromi profumati, di stabili con porte dai colori accesi e dalle forme arquate. Pantofole di ogni colore appese ed esposte nei negozi e bancarelle che vendono oggetti in legno lavorati e artigianato in ceramica. Un travolgente fiume di gente, che parlano una lingua che sembra un suono, uno strumento musicale, insomma un turbinio di suoni e odori.
I Giardini Majorelle
All’esterno della città vecchia è possibile visitare i giardini Majorelle nel cuore di Gueliz, dove crescono banani, agavi, cactus, insomma una gran varietà di piante tropicali ed è popolato dalle più strane specie di uccelli. Vi è un grande studio in stile art déco intonacato di blu cobalto che oggi lo identifichiamo proprio come blu majorelle, prendendo in nome dal pittore francese Jacques Majorelle.
I souk di Marrakech è il cuore pulsante della medina, la parte antica della città, dove usi e tradizioni si fondono. Meta irrinunciabile e attrazione turistica: un pot-pourri di stradine, piazzette e passaggi coperti dove gli antiquari si mescolano agli altri venditori che trattano su ogni cosa. Un luogo dove perdersi e avventurarsi.
Il rito del tè alla menta
In Marocco ogni occasione è buona per bere tè verde, aromatizzato con foglioline di menta fresca strofinate affinché sprigionino il loro profumo, poi lasciate in infusione nella teiera: è un rito ormai celebrato a qualunque ora nei caffè, nelle case, nelle medine. Viene servito bollente in bicchieri di vetro o cristallo, occorrè però stare molto attenti a non scottarsi.
Artigianato marocchino
Le Feste
La “fantasia”
Spettacolo sotto il cielo
E’ la simulazione di un attacco militare messo in scena durante le maggiori feste popolari perpetuando una secolare tradizione equestre. I cavalieri galoppano in gruppo sparando a salve i loro fucili.
Alla fine di una lunga giornata di lavoro, dopo cena siamo stati invitati ad assistere a questo spettacolo del tutto nuovo per me. La rappresentazione di una “fantasia bellica” che vedeva questo carosello di cavalli al galoppo che passavano sul terreno sabbioso e completavano la loro corsa sparando in aria colpi a salve con i loro fucili, non vi nascondo che essendo una rappresentazione del tutto sconosciuta per me, mi sono spaventata da morire. Ma è stato davvero un momento di grandissima emozione.
Avventurarsi in Marocco è un’occasione unica per scoprire alcune delle tradizioni più vive della cultura islamica, le manifestazioni folcloristiche sono pervase da un profondo rigore ma anche da gioiose e spensierate ricorrenze.
Danza del ventre, Cuscus e Tajine
Sono altre tradizioni del Marocco, la cucina celebre per i suoi sapori agrodolci, eccelle nell’arte di accostare il sale e lo zucchero. Innumerevoli sono le varianti delle tajine e del cuscus a seconda delle zone: ricca e speziata, a base di carne cotta a fuoco lento nell’entroterra e località desertica. Pesce e verdure sul litorale.
